3 punti di vista sui blogtour da @OT_ilblog

Recuperiamo tre interessanti interviste apparse un annetto fa su Officina Turistica: Lidia Marongiu, Michele Aggiato e Maurizio Goetz fanno il punto della situazione e spiegano secondo loro se i blogtour sono una moda o uno strumento. 

Ecco alcuni passi significativi…

Maurizio Goetz: “si discute oggi di blogtour, come ieri si discuteva del portale turistico, o di Second Life, perché c’è la tendenza ad innamorarsi di strumenti e spesso ad utilizzarli in modo acritico, ritenendo a torto che lo “strumento” possa dare dei risultati concreti in assenza di una revisione ad esempio del sistema di offerta o dei processi organizzativi“. [leggi l’intervista completa]

Lidia Marongiu: “deve essere considerato per quello che è, cioè una metodologia ancora prima che uno strumento diffusa a livello internazionale e che da anni è parte integrante delle strategie di promozione turistica delle destinazioni. “Parte integrante” e non fine a se stessa. Il blog tour è figlio dell’evoluzione di quel tipo di comunicazione che noi tanto amiamo, la comunicazione partecipata…“. [leggi l’intervista completa]

Michele Aggiato: “non credo che esista un fenomeno travel blogger, esiste un momento in cui persone uscite dal college o dalle scuole superiori si fanno un anno o anche di più per viaggiare. Cioè per dire che prima c’è il viaggio, l’esperienza poi c’è il blog. Il travel blogger nasce per passione. Dopodiché devi avere un bel po di qualità e competenze per riuscire a trasformare il blogging in un lavoro“. [leggi l’intervista completa]

E tu cosa ne pensi dei blog tour? Scrivi pure il tuo pensiero nei commenti a questo post 🙂

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